Parco Nazionale della Sila

GENERALE

Il Parco Nazionale della Sila ricomprende i territori già ricadenti nello "storico" Parco Nazionale della Calabria (1968). Tutela aree di rilevante interesse ambientale in Sila piccola, Sila grande e Sila greca per complessivi 73.695 ettari.

Le origini dell'altopiano della Sila sono da ricondurre ad epoca geologica ben più remota di quella dell'orogenesi appenninica.

 

L'ENTE PARCO NAZIONALE

L' Ente Parco Nazionale della Sila gestisce alcune fra le zone più suggestive e selvagge della Regione con vaste e splendide foreste, distese su dolci altopiani, con emozionanti paesaggi protesi anche sul Pollino, sull'Aspromonte, sull'Etna, sulle assolate marine dello Jonio e sul mare Tirreno, nel quale, con le atmosfere terse, si rimane incantati nell'osservare l'imponente ergersi delle Eolie.

Vari sono i villaggi rurali, turistici, nonchè i beni artistici e culturali.I rilievi più alti sono il monte Botte Donato (mt.1928), in Sila Grande, ed il monte Gariglione (mt.1764) in Sila Piccola; vari sono i fiumi, a regime torrentizio, con acque limpide e fresche, ed i laghi artificiali, ad uso plurimo. La fauna, stanziale e migratoria, è numerosa e varia.

Rilevanti sono tre Centri Visite, tre veri e propri Centri di Eccellenza; uno sul lago Cecita, in loc. "Cupone" in comune di Spezzano Sila, l'altro in loc. "Monaco" in comune di Taverna e limitrofo al Villaggio Mancuso, il terzo in loc. "Buturo-Casa Giulia" in comune di Albi.

Nel Parco si trova l'ambiente ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike, a cavallo, per praticare orienteering, birdwatching, biowatching, fotografia naturalistica, sci alpino, sci di fondo, gite in barca a vela od in canoa ed altro. L'enogastronomia offre singolari e gustosi prodotti tipici dell'economia contadina dell'ambiente silano e mediterraneo.

 

NATURA

Il paesaggio silano è la risultante del particolare ambiente fisico, vario e scarsamente tormentato, sul quale si adatta una diversificata fauna, una complessa vegetazione ed una presenza umana moderata, che costituiscono sistemi interagenti. Si evidenzia una pluralità di paesaggi che vanno dal tipo montano a quello collinare ed a quello pianeggiante suddiviso in alluvionale, vallivo ed a terrazze.

Nel paesaggio forestale, dotato di una elevata biodiversità, si inserisce un patrimonio boschivo, di notevole provvigioni e di considerevole valore ecosistemico, che va di conseguenza adeguatamente salvaguardato e conservato.

Esistono ambiti territoriali marginali, trascurati dai moderni processi di sviluppo, in cui si riscontrano siti nei quali le risorse e i valori sono stati conservati in una sostanziale integrità. Gli stessi è necessario che vengano utilizzati, dalle comunità locali, in modo ottimale allo scopo di favorirne il ricupero, la stabilità e la durata.

Il paesaggio agrario è più specificamente il risultato di un'interazione tra uomo e ambiente, in continuo divenire soprattutto come conseguenza del variare delle condizioni sociali, ma anche dell'evoluzione della cultura e dei progressi della tecnica agraria.

Il paesaggio agricolo della Sila è stato scarsamente modificato dall'impatto tecnologico e ciò ha evitato che prendessero il sopravvento le esigenze umane sulle caratteristiche che nei secoli l'ambiente naturale aveva conservato.

L'agricoltura silana, in gran parte, la si può ancora definire di tipo tradizionale, gli equilibri, che nei tempi si sono stabilizzati, si sono sostanzialmente mantenuti, evitando erosioni genetiche significative e sostanziali cadute di diversità.

Il processo di crescita degli insediamenti umani in ambiti rurali e periurbani è stato moderato nella gran parte dei siti.

Necessita comunque normalizzare eventuali eccessi di pressione antropica regolando le tendenze di trasformazione e di uso del suolo, proteggendo gli ambiti dotati di forte valenza naturalistica ed ambientale e diversificandone tempi e modi di godimento.
Si dovrà in definitiva tendere a favorire l'integrazione dei processi di sviluppo con le particolari peculiarità di cui sono dotate le aree interessate, sviluppando una confacente progettualità che sia in grado di valorizzare la risorsa paesaggistica della Sila esaltando nel contempo le funzioni di pregio che sono già tenute in debita considerazione. Buoni risultati potranno essere ottenuti con la messa in atto di adeguate politiche di riequilibrio territoriale e di coesione sociale.

Si potrà così offrire, anche nell'avvenire, al turista in visita al Parco la possibilità di ammirare ancora un paesaggio in gran parte conservatosi primitivo, integro, attraente, suggestivo.

 

COMUNI RICADENTI NEL PARCO NAZIONALE DELLA SILA

CATANZARO:

Albi
Magisano
Petronà
Sersale
Taverna
Zagarise

COSENZA:

Acri
Aprigliano
Bocchigliero
Celico
Corigliano Calabro
Longobucco
Pedace
San Giovanni in Fiore
Serra Pedace
Spezzano della Sila
Spezzano Piccolo

CROTONE:

Cotronei
Mesoraca
Petilia Policastro
Savelli

 

Informazioni prese dal sito ufficiale del Parco Nazionale della Sila:

www.parcosila.it